Cittaslow

 Cittaslow

 

Il Comune di Caiazzo fa parte dell'Associazione Cittaslow e  del Coordinamento italiano dell'Associazione.

 Cittaslow

Cittaslow International
Coordinamento Rete Italia


 

 

 

 

LA CARTA COSTITUTIVA

 

Il Comune di Caiazzo ha aderito al movimento internazionale Cittaslow, riconoscendo e condividendo la necessità che lo sviluppo delle comunità locali si fondi sulla capacità di ritrovare una propria identità, visibile all’esterno e profondamente vissuta all’interno.

Il fenomeno della globalizzazione, che pure costituisce un’occasione grande di scambio e di diffusione, tende però ad appiattire le differenze e a nascondere le caratteristiche peculiari delle singole realtà, proponendo modelli mediani che non appartengono a nessuno e generano, inevitabilmente, mediocrità.

Si va diffondendo però una domanda diversa di nuove soluzioni che vanno nella direzione della ricerca e della diffusione dell’eccellenza, senza farne necessariamente un fenomeno d’élite, proponendolo come fatto culturale e, dunque, universale.

Aderendo al Movimento delle Cittaslow, il Comune di Caiazzo ha sottoscritto una serie di impegni, il cui rispetto sarà verificato periodicamente ed in maniera omogenea, da parte dello stesso Movimento.

Le Cittaslow sono quelle nelle quali:

-         si attua una politica ambientale tendente a mantenere e sviluppare le caratteristiche del territorio e del tessuto urbano, valorizzando in primo luogo le tecniche del recupero e del riuso;

-         si attua una politica delle infrastrutture che sia funzionale alla valorizzazione del territorio, e non alla sua occupazione;

-         si promuove un uso delle tecnologie orientato a migliorare la qualità dell’ambiente e del tessuto urbano;

-         si incentivano la produzione e l’uso di prodotti alimentari ottenuti con tecniche naturali e compatibili con l’ambiente, con l’esclusione dei prodotti transgenici, provvedendo ove sia necessario, alla istituzione di presidi per la salvaguardia e lo sviluppo delle produzioni tipiche in difficoltà;

-         si salvaguardano le produzioni autoctone che hanno radici nella cultura e nelle tradizioni e che contribuiscono alla tipizzazione del territorio, mantenendone i luoghi e i modi, promovendo occasioni e spazi privilegiati per il contatto diretto tra consumatori e produttori di qualità;

-         si promuove la qualità dell’ospitalità come momento di reale collegamento con la comunità e con le sue specificità, rimuovendo gli ostacoli fisici e culturali che possono pregiudicare l’utilizzazione piena e diffusa delle risorse della città;

-         si promuove fra tutti i cittadini, e non solo fra gli operatori, la consapevolezza di vivere in una Città Slow, con una particolare attenzione al mondo dei giovani e della scuola, attraverso l’introduzione sistematica dell’educazione al gusto.

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